Nicoletta Guerzoni, fotografa analogica

Un grosso errore che si commette quando si affrontano discorsi che riguardano la fotografia è quello di porsi la ormai stanca domanda: “Meglio l’analogico o il digitale?”

Oltre al rischio di perdere delle amicizie, la domanda non porta nessuna risposta, oppure a un’infinità di risposte. Mi spiego velocemente e forse anche un po’ superficialmente: una foto non è una semplice riproduzione, è un’immagine all’interno della quale c’è anche il pensiero di chi l’ha scattata, la sua voce che chiama l’osservatore a vedere “quella cosa lì”, non solo con i suoi occhi, ma ad entrare in sintonia con un’altra visione che sia della realtà oppure dell’immaginazione. A questo punto non interessa più a nessuno se stiamo guardando dei granuli d’argento o dei pixel: o quanto meno non dovrebbe più interessare.

Ho scritto queste due cose (sulle quali tornerò presto e più approfonditamente) prendendo spunto dalle immagini che ho avuto modo di vedere di Nicoletta Guerzoni fotografa appassionata e facente parte del “Club degli Analogici” con in più la netta tendenza all’utilizzo del bianco e nero che le permette di concentrarsi sui suoi soggetti preferiti, quali il ritratto e/o paesaggio trasmettendo all’osservatore quello che Ansel Adams definiva la “previsualizzazione”, cioè la ricerca dell’immagine perfetta prima ancora dello scatto.

Sempre Adams affermava che: “Un’immagine in bianco e nero ha un’astrattezza intrinseca che porta l’osservatore fuori dal pantano dell’apparenza e incoraggia l’esame delle forme, della materia e della qualità della luce”. Ci possiamo accorgere che Nicoletta non vede o sceglie un soggetto, ma quello che comparirà sulla carta sarà proprio IL SOGGETTO, sarà proprio, come già detto, la sua previsualizzazione.

E’ bello pensarla in camera oscura con un negativo in mano che inserirà nell’ingranditore, guardare l’immagine che compare lentamente nella prima bacinella, fissarla nell’ultima e, dopo il lavaggio, godersi il suo lavoro finito. Dice di lei Anna Rita Delucca della Galleria La Corte di Felsina: “Nicoletta Guerzoni, tramandando, questo sistema che pareva esser destinato a diventare solo privilegio di   nicchia, conserva un vero e proprio genere artistico, la cui peculiarità consiste nello scatto di immagini meno definite e perciò più eteree, evanescenti, tanto da riuscire pienamente nell’intento di condurre l’occhio spettatore in una dimensione che esula dalla realtà visibile  e palpabile. Lo scopo, infatti, è quello di destare l’emozione, di trasportare in mondi paralleli dove, toccando le corde delle sensazioni, suscitando lo stupore, si possa riuscire a vederne e a sentirne la Bellezza. L’ispirazione artistica è proprio questo: una adrenalina che pervade corpo e mente nell’attimo stesso in cui si coglie l’immagine e la si cattura, per sempre, in uno scatto, quello giusto.

Mostre e Pubblicazioni

-Alla Ricerca della Bellezza , febbraio 2019,White Night ARTEFIERA ,La Corte di  Felsina ,Bo

– Mostra personale  Nicoletta Guerzoni, L’Atelier, Bologna ,anno 2016

– Bipersonale  con P. Pacini L. Ristorante il Giardinetto.Organizzato da La Corte di  Felsina . anno 2016

-Novembre 2015 , Gotico  Noir,  La C.di  F.  Bologna

-S.Giovanni in Persicelo,   Mostra  dedicata all’ Olocausto

 

 

 

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