Instinct and Reason

Istinto e Ragione sono due elementi caratterizzanti l’azione umana a cui nessuno può sfuggire: istinto è comportamento innato, ragione è pensiero razionale. Quando riescono a compendiarsi  nella persona, risulta un accrescimento della sua maturità, ma spesso si tratta di due realtà in conflitto tra di loro.

Un esempio esauriente è riscontrabile nella letteratura pirandelliana: l’uomo nella vita quotidiana indossa una maschera dietro la quale nasconde la propria identità, per tutelarsi dalle altrui critiche, giudizi e pregiudizi. La maschera è un protettivo rifugio in cui celare la realtà vera di noi stessi e dei  nostri istinti, consentendoci di rendere visibili soltanto quei comportamenti accettabili per la comunità di appartenenza.

Istinto e razionalità quando si trovano in scontro, determinano contraddizioni interiori le quali,  mentre  nella vita  quotidiana, nei rapporti  con il prossimo e con sé stessi, possono provocare alti o bassi nella gestione cuore/mente, impulso/riflessione, tanto da frenare anche le nostre scelte e decisioni, nell’ambito della creatività artistica invece, costituiscono una straordinaria occasione di ispirazione.

E’ sempre accaduto sin dalle epoche più remote, che l’arte sovrapponesse questi due concetti: lo si esibiva in modo esplicito nelle rappresentazioni teatrali come la tragedia greca o la commedia latina: nella prima il dramma regnava incontrastato come medium di catarsi per lo spettatore, nel momento in cui si muovesse a pietà verso i protagonisti della tragedia recitata; nella commedia, al  contrario, la satira, inizialmente nata per scongiurare influssi dannosi attraverso i riti fescennini, sdrammatizzava i timori  dell’inconscio.

Nulla meglio dell’arte può interpretare il mondo interiore delle sensazioni umane: a rivisitare  queste intramontabili tematiche è la mostra collettiva di arti visive ‘Instinct  and Reason’, allestita  dal 10 al 18 novembre 2018 presso La Corte di  Felsina .

Undici artisti  raccontano,  attraverso pittura, grafica e fotografia, le dinamiche del rapporto tra l’impeto dell’azione istintiva e l’accortezza della razionalità:

Anna Rita Barbieri, Paolo Bassi, Tiziana Bortolotti, Elena Donati, Fiorenza Annalisa Gheller, Fabrizio Malaguti, Irene Manente (Mariquita), Gianna Poppi, Stefania Russo, Simona Simonini, con  la partecipazione di opere del celebre pittore Danilo Ravenda, scomparso nel  primo decennio del Duemila, messe a disposizione dalla galleria d’arte bolognese, Famarina.

La mostra s’inaugura sabato 10 novembre alle ore 17.30  con la presentazione  del   romanzo storico  ‘Quell’autunno a Budapest’  di  Liliana Martissa Mengoli , che narra le vicissitudini sentimentali di  una giovane coppia in Ungheria, occupata  dai  Russi  nella Rivoluzione del 1956.

 Sabato  17 novembre  alle ore l7. 30 , incontro con il giovane studioso di comunicazione Didattica dell’Arte, Andrea Cevolani, sul tema dell’Analfabetismo Emotivo nel mondo giovanile  contemporaneo.

Anna Rita Delucca

 

 

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