Contemporary still life  (la natura morta contemporanea)

A Bologna, presso l’associazione Arte e Cultura La Corte di Felsina  dall’ 8 al 30 marzo 2014  è possibile  visitare una mostra  collettiva  di artisti  selezionati tra  pittori, scultori e fotografi  sul tema della natura morta. Il titolo  è ‘Contemporary still life’ .

Nell’anno e in un mese  in cui  Bologna  ospita la straordinaria mostra  di Jan Vermeer, pittore non solo della famosa ‘Ragazza con turbante’, meglio nota come ‘La ragazza con l’orecchino di perla’, ma pure di splendide  scene d’interni con nature morte di  strepitosa bellezza, la mostra a La Corte di Felsina  dedica  uno spazio allo <still life> un tema che ancora oggi, riveduto e aggiornato, risponde a canoni estetici molto apprezzati dal pubblico dell’arte . Partendo dal  dato di fatto che la <natura morta> nel corso dei secoli ha dovuto sopportare l’etichetta un po’ sminuente di  ‘decorativa’, ‘domestica’ e ‘profana’ (a farle da contraltare fu la superiorità  dell’arte religiosa), vogliamo rimarcare ulteriormente, semmai ce ne fosse ancora  bisogno, il valore estetico e culturale ma anche simbolico  di questo  genere creativo che soltanto dopo l’Illuminismo ed in seguito con  i quadri di Chardin, ha ottenuto il suo giusto riconoscimento. Nel percorso della mostra è possibile cogliere intimi significati  espressi o celati nelle  immagini  di  semplici frutti, fiori, oggetti di vita quotidiana narrati dalla mano corposa di pittori come Stefania Russo e Anam (Sara Lautizi), dalla forgia potente delle sculture di Carlo Pazzaglia o dai delicati   acquerelli di Laura Zilocchi e Patrizia Pacini Laurenti o ancora  dalle raffinate foto artistiche  di  Diana Debord. Un tuffo nella pacata ed avvolgente atmosfera di semplicità, un percorso ricco di piccoli misteri ed intime essenze nascoste nella bellezza  rasserenante della natura e degli oggetti quotidiani .

 

                                                                                                                                                                                                                                                          Anna Rita Delucca                                                                                                                                                                      

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